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UN POMERIGGIO IN UN SALONE FRANCK PROVOST…

Per molte donne questa affermazione potrà sembrare assurda ma io non amo particolarmente andare dal parrucchiere, farmi mettere le mani in testa e pasticciare i capelli…possono passare mesi e mesi da una volta all’altra e questo puntualmente coincide con il momento in cui la mia frangia si è ormai trasformata in ciuffo ed è praticamente ingestibile perché non sta a posto da nessuna parte.

Non amo i parrucchieri perché non fanno mai quello che gli chiedo, eppure parlo perfettamente l’italiano, ma pare che loro invece abbiano un dizionario di italiano/parrucchierese – parrucchierese/italiano che traduce le nostre richieste in questo modo:
          tagliare due dita = 20 centimetri in meno
          fai tu = taglio cortissimo tutto scalato (bellissimo, per carità, peccato che poi quando ti ritrovi ad asciugarti i capelli da sola sembra di avere in testa una parrucca afro)
          aggiustare un po’ il taglio = sfilacciarlo di qua e di là (rendendo la piega fai da te un’impresa impossibile)
          ravviviamo il colore = diventare biodo platino (per me che sono di un biondo scuro)
          fare un po’ di contrasti = avere i capelli di tutte le sfumature possibili del tuo colore naturale

E chi più ne ha più ne metta…

Fino a qualche anno fa mi sbizzarrivo di più con i vari trattamenti, ma poi ho deciso di non stressare troppo i miei capelli e l’unica cosa di cui ho bisogno è tagliarli ogni tanto ed è proprio qusto il mio tasto dolente.

Ho i capelli abbastanza lunghi e secondo me i parrucchieri ce l’hanno su con tutte quelle che li hanno dalle spalle in giù perché magicamente per loro le comuni unità di misura si triplicano!

Posso capire che per loro siano una vera e propria scocciatura, però potrebbero smadonnare un po’ interiormente, armarsi di pazienza e fare quello che uno chiede…invece niente da fare, è come se avessero un istinto omicida nei confronti di questi poveri capelli oltre misura.

Questo senso diverso delle misure non mi rende mai contenta di nessun parrucchiere, è quello che mi spinge a cambiare salone ogni volta nella speranza di trovarne uno che non prenda troppe iniziantive personali e, il mio lungo pellegrinare, oggi mi ha portato nel salone FRANCK PROVOST della mia zona.

Non credo ce ne siano molti in giro per l’Italia (come Jean Louis David) e quello che mi ha spinto a farci un salto è l’aver provato i prodotti di questo tizio acquistati al supermercato e scoprire piacevolmente che i primi ingredienti delle loro composizioni non sono così schifosi.

Il salone è accogliente, bianco acceso e sveglio, pulitissimo, per terra non c’era nemmeno l’ombra di un capello…il personale si è mostrato da subito molto gentile, disponibile e simpatico.

Di me si è occupata una ragazza che per prima cosa mi ha fatto accomodare e spiegare quello che volevo. Abbiamo fatto diverse prove allo specchio e trovata la quadra mi ha fatto accomodata al lavaggio. Non vi dico la comodità di quelle poltrone…mentre mi bagnava i capelli un comando automatico ha sollevato il poggiapiedi regalandomi una posizione distesa e rilassata molto sonno conciliante.
Poi per chi non è altissima come me è davvero una gran cosa visto che puntualmente al lavaggio mi sento una bambina sul seggiolone che dondola i piedi visto che non arrivo a toccare il pavimento.

Finita la quasi pennica, siamo passate al taglio, questa ragazza è stata un fulmine, ci ha messo pochissimo e il risultato era davvero quello che desideravo.
E’ stata davvero molto carina, ogni tanto si rassicurava sul fatto che stesse andando tutto bene e devo dire che questa volta non mi posso proprio lamentare.

Dovrò fare una petizione perché questa ragazza non cambi mai salone e rimanga lì per sempre a prendersi cura dei miei capelli…chissà che questo mi spinga ad essere fedele!

13 pensieri su “UN POMERIGGIO IN UN SALONE FRANCK PROVOST…”

  1. Ciao Margherita, secondo me su noi donne si è imbattuta una maledizione perchè ai ragazzi invece i capelli crescono alla velocità della luce!
    Grazie di seguirmi e a proposito ho sbirciato tra i tuoi canali ed è davvero interessante quello che fai, per cui…ricambio volentieri anche perchè è bello confrontarsi 🙂

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  2. ciao, ti ho scoperta grazie a Maggie, ti seguo volentieri!
    Io non amo molto andare dai parrucchieri, in genere strapazzano i miei capelli delicati tirandoli in modi assurdi!! Per cui capisco la tua gioia nell'aver trovato un salone friendly 😉
    A presto!

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  3. Ciao Giulia innanzitutto grazie!
    Sono contenta di non essere l'unica ad avere dei seri problemi con la categoria parrucchieri.
    Il mio sogno sarebbe trovare dei professionisti che sposino il mondo ecobio ma la vedo dura purtroppo.
    Ora vado a cuoriosare sul tuo blog 😉

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  4. Ciao Morena. ti ho “scoperta”dal blog di maggie e devo dirti che il tuo blog e molto carino ti seguo volentieri:) se ti va passa da me..per quanto riguarda il post capisco benissimo la tua “gioia”nel trovare una persona che ti ascoltasse il più delle volte sembrano davvero fare orecchie da mercante..ottenendo poi dei risultati non desiderati:-)
    A presto!silvia

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  5. Ciao Silvia, ti ringrazio davvero e sono contenta che il mio blog ti piaccia 🙂
    Che sollievo, sono contenta di non essere l'unica ad avere seri problemi con il parrucchiere.
    Ho sbirciato nel tuo blog e ci sono tantissime cose interessanti e quindi mi unisco a te mooooooolto volentieri 😉
    Anche tu hai partecipato all'iniziativa di Grazia.it? Ti sostengo volentieri!!!

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