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DIABETE GESTAZIONALE…

La gravidanza è davvero un momento meraviglioso della vita e, anche se a volte può succedere che insorga qualche piccolo problema di salute proprio legato ad essa, forse proprio la magia di questo evento, fa sembrare tutto un leggero raffreddore.
In precedenza vi avevo parlato della toxoplasmosi, patologia facile da tenere alla larga facendo attenzione alla corretta pulizia degli alimenti.
Nel corso dei miei nove mesi, posso dire di non essermi fatta mancare proprio nulla.
Intorno al terzo mese di gravidanza, occorre eseguire la curva glicemica (in linguaggio tecnico OGTT) per individuare la capacità delle cellule di utilizzare il glucosio e quindi smaltirlo.
Non si sa esattamente quali siano le cause, però, se in condizioni normali non si soffre di diabete, può succedere che in gravidanza l’organismo sviluppi una sorta di intolleranza al glucosio e non riesca più a smaltirlo.
L’accertamento viene fatto attraverso le analisi del sangue; si esegue un primo prelievo per individuare la glicemia basale, la cui soglia limite è 92.
In base al valore che ne esce fuori si seguono 2 strade:

  • se il valore è inferiore o uguale a 92, si passa alla vera e propria curva glicemica. Si beve una soluzione di glucosio e viene eseguito un nuovo prelievo immediatamente dopo e altri due a distanza di un’ora l’uno dall’altro. Non so dirvi esattamente come funzione perché io sono rientrata nell’altro caso;
  • se il valore è superiore a 92, viene immediatamente diagnosticato il diabete gestazionale.

Come tutte le patologie, il diabete gestazionale se diagnosticato tempestivamente e monitorato, non ha conseguenze né per la futura mamma ne per il bambino.
Una volta eseguito l’accertamento, occorre fissare immediatamente un incontro con un diabetologo.
L’asl del Piemonte fornisce gratuitamente a tutte le future mamme affette da diabete gestazionale, il glucometro, l’apparecchietto che con la puntura del dito, consente di monitorare costantemente e autonomamente, l’andamento della glicemia.

Con il suo aiuto, quello del diabetologo e di una dietista, la glicemia può essere tenuta a bada con una dieta specifica che mette al bando tutti i dolci, biscotti, bibite e tutti gli alimenti che all’interno dell’etichetta dei valori nutrizionali alla voce “Carboidrati, di cui zuccheri” nella quantità per 100 g abbiano un valore superiore a 10.
Se osservando la dieta la glicemia prima dei pasti è inferiore a 92 e massimo 130 dopo, è possibile evitare l’insulina.

Come detto prima, è importante essere consapevoli del problema per evitare complicazioni che, nel caso di diabete gestazionale, sono la macrosomia, cioè un eccessivo sviluppo del bambino portandolo ad avere un peso alla nascita superiore ai 4 kg con conseguente difficoltà per il parto naturale, ricorso al cesareo e induzione se la gravidanza si protrae oltre la 40esima settimana.
Il mio problema principale è stato quello di avere una glicemia molto alta al mattino, e quindi dopo tutta la notte a digiuno, mentre le misurazioni a tutti gli altri pasti erano perfette.
Sono andata avanti per 3 mesi con la dieta indicata dalla diabetologa ma senza miglioramenti tangibili al mio problema.
Al sesto la prescrizione dell’insulina è stata inevitabile, 4 unità prima di andare a dormire che grazie a delle speciali “penne”, è possibile iniettarsi autonomamente. 
Con questa patologia, nel caso in cui  non avvenga prima, il parto viene indotto entro la 40esima settimana. Non avendo io dei valori eccessivamente elevati, nel mio caso in ospedale hanno aspettato ancora la 41esima settimana ma terminata anche questa la mia piccolina non ne voleva ancora sapere di uscire fuori da sola e il ricovero con conseguente induzione del parto è stata inevitabile.
L’epilogo della mia gravidanza è andato oltre l’induzione, arrivando al parto cesareo ma, per altre complicanze che nulla hanno a che fare con il diabete gestazionale e che magari vi racconterò in un altro post.
Sicuramente non è piacevole bucarsi le dita sei volte al giorno, rinunciare ai dolci per una golosona come me, dover centellinare i carboidrati e limitare la frutta come nel mio caso in estate quando c’è secondo me quella più buona ma, qualche sacrificio per il benessere dei nostri piccoli che verranno al mondo, non pesa più di tanto e io grazie a tutto ciò ero un po’ in sovrappeso e penso di essere una delle poche persone che nel corso della gravidanza è dimagrita anziché mettere su peso 🙂 e cosa più importante ho imparato a mangiare correttamente perché un’alimentazione sana ed equilibrata è alla base di tutto.

3 pensieri su “DIABETE GESTAZIONALE…”

  1. Non avevo proprio idea della possibilità di questa conseguenza…mi rendo conto che i bambini sono un impegno che va preso ancor prima che nascano e tu sei stata esemplare.

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  2. Hai ragione, a volte sembra tutto così semplice, non c'è niente di più naturale che mettere al mondo un figlio ma in realtà occorre essere sin da subito molto responsabili e consapevoli di ciò che si sta facendo 🙂
    Un abbraccio ^_^

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